Wikipedia:Pagina delle prove.html

 
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Benvenuti nella pagina delle prove, nota anche come sandbox.

La sandbox – in italiano sabbiera o sabbionaia o anche recinto della sabbia – è, nei parchi giochi, l'area delimitata e piena di sabbia nella quale i bimbi giocano con paletta e secchiello.

In senso astratto, su Wikipedia la sabbiera è un'area protetta in cui si può operare liberamente per fare delle prove, senza timore di fare danni nell'enciclopedia che stiamo costruendo anche con il tuo contributo.

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Un castello di sabbia
DICONO DELLA SANDBOX:

I sandboxer sono quelli che allenandosi nella sandbox, fanno a pugni coi propri errori. (Utente:Sempronio)

La sandbox può essere intesa come territorio di allenamento, come ginnastica pratica e intellettuale per potersi impadronire di una tecnica. (Utente:Tzara)

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modifica Pupino Samonà

Pupino Samonà (1925-2007), pittore, è nato a Palermo nel 1925, da una storica famiglia siciliana. Nel 1949 si trasferisce a Roma, dove partecipa attivamente all’ambiente avanguardistico della capitale. Dopo aver esposto un po’ in tutto il mondo, da Londra a Beirut, da Gerusalemme a Basilea, da Monaco a Mosca, nel 2005, in concomitanza con il compimento del suo ottantesimo anno di età, Samonà decide di tornare a vivere a Palermo.
Per decenni, Pupino Samonà, ha portato avanti una peculiare ricerca che ha combinato arte e scienza, energia creativa e rigore geometrico, in un incessante susseguirsi di tessiture tra sogno e realtà. Fondamentale in questa direzione fu l’incontro con Giacomo Balla, suo “vicino” di studio nel quartiere romano di Prati: per Samonà fu lui il “il maestro ideale”, il timoniere che lo traghettò verso le affascinanti terre della modernità, della velocità, dell’energia, del movimento.
Nel 1980, su richiesta dell’Associazione nazionale ex deportati e in collaborazione con lo studio BBPR di Milano, Samonà realizza il monumentale memorial di Auschwitz, in onore delle vittime italiane del lager nazista.
Nel 2004, la Presidenza del Consiglio dei ministri conferisce a Samonà il “Premio per la cultura” per il contributo determinante dato all’arte italiana dal dopoguerra.
Nel 2006, Palermo dedica un'antologica, dal titolo “Dalla partenza al ritorno”, per celebrare il suo ritorno nella città natale. Un anno prima, era stata Roma a celebrare i sessant’anni della sua carriera artistica con una mostra nel Complesso del Vittoriano.
Pupino Samonà muore a Palermo il 14 settembre 2007.

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